Vantaggi

Vantaggi fiscali

Per consentire agli aderenti ai fondi pensione di ottenere una pensione complementare più elevata, il legislatore ha previsto una disciplina fiscale molto favorevole.

DEDUCIBILITÀ
I dipendenti pubblici possono dedurre dal reddito imponibile IRPEF  i contributi versati al Fondo da parte del lavoratore con un limite pari al minore importo risultante tra:
-    Il 12% del reddito annuo complessivo
-    5.164,57 €
-    Il doppio del Tfr versato a Perseo per i redditi da lavoro dipendente.

Alla determinazione del tetto massimo di deducibilità concorre anche il contributo del datore di lavoro.

Il Tfr e l’ulteriore accantonamento dell’1,5% per i lavoratori assunti a tempo indeterminato prima del 1 gennaio 2001 sono esenti dall’IRPEF e non concorranno, perciò, a costituire l’importo, complessivamente deducibile.

RENDIMENTI MENO TASSATI
I rendimenti frutto della gestione finanziaria, a differenza degli strumenti finanziari,  sono tassati con aliquota dell’11% (11,5% per l'anno 2014) invece che del 26%.

CARICO FISCALE RIDOTTO SULLE PRESTAZIONI
La pensione non è tassata per la parte corrispondente ai contributi non dedotti e ai redditi già assoggettati a tassazione , concorrendo, perciò, solo parzialmente a formare il reddito complessivo del pensionato. Inoltre, durante l’erogazione della pensione, le rivalutazioni, di anno in anno, sono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 20%, più bassa della normale tassazione IRPEF.

Tassazione del capitale
La parte imponibile della prestazione pensionistica erogata in forma di capitale è soggetta a tassazione separata con aliquota calcolata prendendo come reddito di riferimento l’importo da liquidare in capitale, al netto dei rendimenti e dei contributi già tassati, dividendo questo ammontare per il numero di anni o frazione di anni di effettiva  contribuzione e moltiplicando il risultato per dodici.
Qualora gli importi liquidati in capitale siano non superiori ad 1/3 del montante maturato dall’associato, l’imposta si applica sull’importo maturato, al netto dei rendimenti finanziari già tassati e dei contributi eccedenti i limiti di deducibilità fiscale.

Tassazione delle anticipazioni
Le anticipazioni sono assoggettate alla medesima tassazione separata prevista per i capitali. Tuttavia, l’imponibile è determinato al lordo della componente finanziaria, che ha già scontato l’imposta sostitutiva in capo al fondo, salvo conguaglio al momento della liquidazione definitiva.

Tassazione del riscatto
Da un punto di vista fiscale si distingue tra

Riscatto c.d. involontario

  • Pensionamento nel regime obbligatorio
  • Premorienza (a favore dei beneficiari o eredi)
  • Mobilità
  • Altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti

La tassazione in caso di riscatto involontario sarà  agevolata, e si applica lo stesso sitema impositivo della prestazione in forma di capitale.

Riscatto c.d. volontario

  • Cause diverse da quelle del riscatto c.d. involontario (ad esempio molte ipotesi di dimissioni o licenziamento)

La tassazione in caso di riscatto volontario sarà ordinaria, ovvero non presenta alcun vantaggio dal punto di vista fiscale. Il riscatto volontario è soggetto ad imposizione ordinaria IRPEF e la base imponibile è data dall’importo liquidato diminuito degli eventuali contributi non dedotti e dei redditi già tassati (rendimenti).